Descrizione
La prima pietra dell’erigendo Tempio dedicato a Gesù Bambino è benedetta e posta nelle fondamenta da mons. Federico Emanuel il 17 dicembre 1939 nella proprietà donata da Antonio Russo in località casa Russo. L’opera principia ad interessamento della devota Antonietta D’Aniello e in prosieguo della seguace Immacolata Delle Donne con la direzione dell’ing. Gennaro Di Nola e l’assistenza del canonico don Giovanni D’Antuono.
Nel 1941 viene chiamato quale direttore il sacerdote molisano don Luigi Di Iorio, che aveva svolto il suo ministero sacerdotale nella sua diocesi di Trivento e successivamente nell’arcidiocesi di Napoli.
La costruzione prosegue ininterrottamente nonostante gli anni difficili della guerra e don Luigi Di Iorio porta a termine la fabbrica con un contributo personale, offerte dei fedeli, l’apporto della famiglia di Antonietta D’Aniello, la donazione dei coniugi Memoli di Sant’Antonio Abate.
L’edificio viene ultimato nel 1946, benedetto da mons. Federico Emanuel l’ultima domenica di ottobre dell’indicato anno e dichiarato Santuario. Il 29 ottobre 1950, festa di Cristo Re, il medesimo Presule procede alla consacrazione del Santuario dedicandolo a Gesù Bambino.
Nella chiesa, posto in un artistico baldacchino di metallo dorato, campeggiava il simulacro del Bambinello, pervenuto ad Antonietta D’Aniello dai germani Rosa e Luigi Alfano di casa Nennillo, ad oggi in copia dopo il furto dell’originale. Alle pareti della chiesa sono sistemate due tele di pregevole fattura: la prima raffigura la Madonna incoronata con bambino tra l’apostolo San Giacomo e S. Bruno fondatore dei Certosini, dell’artista N. De Mimo del 1701, proveniente verosimilmente dalla Certosa di San Giacomo di Capri; l’altra rappresenta la Regina delle Vittorie e un cervo con nello sfondo il bosco di Scafati
La Madonna è fiancheggiata da due Abati in atto di adorazione. Il dipinto, di autore ignoto e ascrivibile al secolo XVII, celebra nella scena la vittoria di Carlo I d’Angiò nel 1266 a Benevento su Manfredi, figlio naturale di Federico II di Svevia e di Costanza imperatrice.
Nella chiesa è pure la statua dell’Immacolata Concezione, proveniente dall’Oratorio della Certosa di San Giacomo di Pozzo dei Goti, di ottima fattura di scuola napoletana del secolo XIX.
Il Santuario è officiato dal 1955 dai Padri Dehoniani, che in locali annessi istituirono una scuola missionaria, trasferita poi nel 1963 nell’attiguo nuovo e architettonico complesso, provvisto di un’artistica Cappella dedicata al Sacro Cuore.
Modalità d'accesso
Il Tempio - Santuario di Gesù Bambino in Casa Russo non presenta barriere architettoniche
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Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026, 12:40