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Chiese e Cappelle

Foto e storia delle varie Chiese e Cappelle presenti sul territorio Abatese

Chiese e Cappelle
Municipium

Descrizione

Chiesa di San Giuseppe

La costruzione della chiesa principia nel 1931 nell’area di un fatiscente fabbricato, acquistato precedentemente dal canonico don Nicola Santarpia e in prosieguo trasferito al canonico don Eusebio Granata, che provvede ad elevare le strutture murarie e la copertura.

 

L’edificio sacro funziona dal 1933 con officiatura della messa su un altare di legno offerto dalla famiglia Gargiulo del rione Pontone e al completamento dei lavori nel 1936 viene benedetto dall’ordinario diocesano mons. Pasquale Ragosta; primo rettore è nominato il medesimo canonico don Eusebio Granata.

 

La chiesa è ad una sola navata, al presente con altare, mensa e tabernacolo inseriti in una struttura marmorea a croce. La parete absidale ospita su piedistallo una statua di San Giuseppe, raffigurato nelle vesti di falegname, donata dai fratelli D’Antuono di via casa Varone.

 

La chiesa custodisce un artistico confessionale in legno, sequenze della Via Crucis e le statue della Vergine con bambino e del Sacro Cuore di Gesù, poste ai lati dell’altare.

 

Il soffitto è arricchito da un dipinto rappresentante il Transito di San Giuseppe dell’artista Beniamino Gargiulo di Boscoreale del 1936. La chiesa beneficia inoltre di un portale d’ingresso in legno e di una torretta campanaria sulla quale è posta anche una piccola campana. Accosto alla chiesa funzionava la casa monastica delle Suore Vittime dei Sacri Cuori, dismessa e occupata dal Centro Pastorale San Giuseppe, utilizzato per le attività pastorali della parrocchia di Sant’Antonio Abate, trasferito al presente nel nuovo complesso Santa Maria Rosa Nova.

 

 

 

Chiesa di Santa Maria del Carmine in località casa Nennillo

 

 La chiesa viene ricavata al piano terra di un caseggiato realizzato su un terreno donato dalla sig.ra Teresa Santonicola di Alfonso alla comunità di Suore del Divino Trionfo guidate dalla superiora Suor Maria Taglieri, trasferitesi in località casa Nennillo da Somma Vesuviana il 12 agosto 1949.

 

La cappella viene aperta al culto nel 1954 e dedicata alla Vergine del Carmine, officiata primieramente da don Marcellino Fattoruso, poi da don Filippo D’Auria e don Giovanni D’Auria, quindi dai padri dehoniani di casa Russo e in prosieguo dai curati della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. La cappella custodisce una tela della Vergine del Carmine, le statue di San Gennaro e del Sacro Cuore e un Bambinello regale, opere appartenute a suor Maria Taglieri, superiora del complesso monacale.

 

La medesima Suor Maria in seguito dona la chiesetta e il complesso monacale alla Congregazione delle Suore Gerardine con atto per notaio Silvio Perillo di Sant’Antonio Abate del 23 agosto 1969. La chiesetta e il complesso monastico, danneggiati dal sisma del 23 novembre 1980, vengono ricostruiti agli albori degli anni novanta del trascorso secolo.

 

 

©2018-GerardoSorrentino/VincenzoD’Aniello/Giovanni Alfano

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Modalità d'accesso

Nelle varie Chiese e Cappelle presenti sul territorio, non vi sono barriere architettoniche

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Indirizzo

Sant'Antonio Abate NA, Italia
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Ingresso

Gratuito
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Punti di contatto

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026, 12:47

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